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Riqualificare la centrale termica (19-01-2014)

19-01-2014 Un video che spiega i problemi più comuni di un impianto non bilanciato e come risolverli

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Le impurità negli impianti e soluzioni (14-04-2014)

14-04-2014 L'effetto delle impurità negli impianti e come affrontarle

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La Cogenerazione e Trigenerazione: cosa sono e come funzionano (24-09-2011)

24-09-2011 Con il termine cogenerazione (in inglese anche abbreviata con CHP: combined heat and power) si intende l'utilizzo di un motore per la produzione combinata di elettricità e calore. E' bene tuttavia sottolineare che, in termini rigorosi, le due dizioni "produzione combinata" e "cogenerazione" non sono equivalenti. Infatti, la normativa vigente in Italia stabilisce che un impianto di produzione combinata può essere considerato impianto di cogenerazione soltanto se soddisfa determinati criteri stabiliti dall’ Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) introdotti al fine di garantire che la produzione combinata di energia elettrica e calore porti ad un effettivo risparmio di energia primaria e che non sia troppo sbilanciata verso la produzione di sola energia elettrica.

La trigenerazione è un particolare campo dei sistemi di cogenerazione che, oltre a produrre energia elettrica, consente di utilizzare l’energia termica recuperata dalla trasformazione termodinamica anche per produrre energia frigorifera, ovvero acqua refrigerata per il condizionamento o per i processi industriali, fino alla temperatura di -60°C come acqua glicolata o ammoniaca liquida.

La cogenerazione e la trigenerazione nascono dunque dal tentativo di recuperare in maniera utile tutto o parte il calore di scarto di un impianto a motore termico.

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Solare Termodinamico a concentrazione: come funziona

17-09-2011 La tecnologia della concetrazione solare, nota come CSP (acronimo di Concetrating Solar Power) permette di convertire la radiazione solare in energia termica attraverso un concentratore formato da superfici riflettenti di opportuna geometria che focalizzano i raggi solari su un ricevitore di dimensioni contenute. L'insieme di concentratore e ricevitore prende il nome di collettore solare. Vi è infine la presenza di un sistema di movimentazione del collettore che deve costantemente inseguire il sole nel suo moto apparente nella volta celeste. In relazione alla geometria e alla disposizione del concentratore rispetto al ricevitore si possono avere diversi sistemi CSP:

Collettori parabolici lineari: in cui le lughe file di specchi di forma parabolica concentrano i raggi del sole su un tubo ricevitore al cui interno scorre un opportuno fluido termovettore che si riscalda dai 150°C (per gli usi termici) ai 600°C (per la produzione di energia elettrica).

Sistemi a torre con ricevitore centrale: in cui un sistema di specchi piani (eliostati) concentra i raggi solari su un ricevitore fisso posto alla sommità di una struttura a torre. Questa solizione permetti di raggiungere temperature superiori ai collettori parabolici lineari.

Collettori lineari di Fresnel: sono simili ai concentratori parabolici, con movimentazione  ad un solo asse e concentrazione su un tubo ricevitore. Diversamente dai collettori parabolici, in questo caso la superficie riflettente è scomposta in un insieme di strette "file di specchi" che ruotano insieme inseguendo il sole e concentrandone i raggi su un ricevitore tubolare fisso.

Collettori a disco parabolico: sono costituiti da un concentratore circolare a forma parabolica, detto disco, che insegue il sole muovendosi attorno a due assi ortogonali e ne concentra la radiazione su un ricevitore montato nel suo punto focale dove solitamente è posizionato un motore che sfrutta l'energia termica ricevuta per produrre direttamente energia meccanica o elettrica

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