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Distacco dal Centralizzato (06-06-2014)

06-06-2014 Distacco dal Centralizzato

La Corte di Cassazione, con la Sentenza 9526/2014 ha precisato che all'interno del condominio è sempre possibile distaccarsi dall'impianto di riscaldamento centralizzato.

Per il distacco non è necessario il consenso degli altri condòmini che continuano ad usufruire dell'impianto centralizzato, a patto che l'impianto non perda efficienza.
Tuttavia occorre effettuare una precisazione circa le spese di manutenzione e gestione dell'impianto centralizzato.

  • se l'impianto non perde di efficienza e non comporta aggravi di spesa agli altri condòmini, il condòmino che si distacca continua comunque a sostenere le sole spese per la manutenzione dell'impianto centralizzato dal momento che ne è comproprietario;
  • se l'impianto comporta aggravi di spesa agli altri condòmini, il condòmino che si distacca deve anche continuare a contribuire al pagamento delle spese di gestione.

Nel caso esaminato, la Cassazione ha respinto il ricorso di due condòmini che, dopo il distacco, si erano visti addebitare la loro quota di spese del gasolio per il funzionamento dell'impianto. A detta dei giudici, le spese per il gasolio erano rimaste le stesse anche dopo il distacco dei due condòmini e gli altri erano stati obbligati a pagare di più.

La Corte ha ritenuto quindi di addebitare le spese per il riscaldamento anche ai due soggetti che si erano distaccati. Sarebbe interessante tuttavia vedere come le consulenze tecniche di parte e quella del tribunale hanno effettuato la destagionalizzazione dei consumi e se hanno tenuto presente i possibili effetti relativi a condomini assenti nella stagione invernale. Chiaramente il giudizio finale molto dipende dalla qualità delle consulenze tecniche e dei relativi professionisti, essendo il giudice tecnicamente non competente e dipendendo dai professionisti per gli aspetti tecnici.

 

 

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